#JBAfinals: essere un arbitro di Beach Volley, intervista a Pietro Sacco

Dopo una lunga attesa, siamo ufficialmente partiti: JBA Caorle “is on fire”! Sono cominciate oggi le Finali Nazionali Under 19 alla Piterpan Beach Arena, e tra una grande cornice di pubblico accorso sui campi e numerose coppie di atleti, ci sono anche loro, senza i quali le gare non andrebbero avanti: gli arbitri federali.

Oggi abbiamo scelto di intervistare il signor Pietro Sacco, arbitro federale dal 1994, da quando venne istituito il primo campionato italiano. Nel 2000 poi è diventato arbitro internazionale e ha proseguito questa carriera fino a luglio 2015, quando ha arbitrato il suo ultimo torneo internazionale.
Successivamente poi ha seguito il corso per diventare supervisore degli arbitri CEV e del campionato italiano.

Negli ultimi anni il movimento del Beach volley italiano è cresciuto, sotto ogni punto di vista. Che riscontro ha questa crescita nel movimento arbitrale?

“Chiaramente l’esigenza di aumentare il numero di arbitri cresce a livello periferico e quindi molti giovani arbitri scelgono di seguire sia la pallavolo che il Beach volley. Oggi la federazione, che investe dal punto di vista economico sulla qualificazione degli arbitri attraverso le tappe e a livello periferico da parte dei comitati regionali, può contare su un buon numero di arbitri di ottima qualità dal punto di vista della prestazione.

Come si affronta la differenza tra pallavolo e Beach volley dal punto di vista dell’arbitraggio?
Il beach volley e la pallavolo dal punto di vista tecnico e gestionale sono molto simili e il passaggio da uno sport all’altro è sempre meno sentito. L’unica differenza importante è data dalla sostanziale differenza nel gestire la giornata di gare, quindi è necessario essere in grado di adattarsi a due sport simili ma in realtà diversi, per le condizioni in cui si praticano.

Se dovesse dare dei consigli ai giovani arbitri, quali sarebbero?
E’ fondamentale comprendere capire che fare l’arbitro di Beach non significa andare in vacanza, anche se le manifestazioni si svolgono spesso in località spettacolari. L’arbitro deve essere cosciente del fatto che quando affronta un torneo Beach deve dare la massima professionalità possibile, deve essere disposto a fare dei sacrifici, a stare sotto il sole dalla mattina alla sera, restando pronto ai cambi di programma dell’ultimo momento.

Per noi è sempre un piacere accogliervi presso le strutture di JBA Beach Volley. Che cosa ne pensa dell’organizzazione dell’evento?
Avevo già conosciuto JBA perché ero già stato a Jesolo, il fattore principale che la caratterizza è la disponibilità da parte di tutti a risolvere i problemi eventuali che si presentano. Direi che il punto forte di JBA sono la capacità e la volontà di affrontare i problemi e trovarne una soluzione.

Ringraziamo di cuore il signor Pietro Sacco per la disponibilità e per le belle parole, e facciamo a lui e a tutti gli arbitri presenti alle finali nazionali un grandissimo in bocca al lupo!

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